Tuesday, March 06, 2007

Piccolo come l’Universo


The Incredible Shrinking Man (noto da noi col discutibile titolo di Radiazioni BX: Distruzione Uomo) è uno dei grandi classici del cinema science-fiction anni’50 che ancora mancava alla vista dei miei golosi occhietti. E si è rivelato uno dei più riusciti in assoluto, che in meno di un’ora e mezza coi suoi effetti speciali semplici, diretti ma efficacissimi riesce a far impallidire il 90% delle cianfrusaglie digitali fatte al oggi al computer. La sceneggiatura di Richard Matheson è una garanzia, un viaggio verso l’essenza delle cose che tocca con intelligenza temi come la diversità freak e il disagio dal confronto con un mondo che incombe sempre più, per concludersi poi in un magico finale esistenzialista in cui l’infinitamente piccolo e l’infinitamente immenso si toccano di notte fra i fili d’erba di un prato. A un passo dal senso del creato.

2 comments:

marcocorona said...

da guardare seduti sopra un divano di almeno 20 metri

ponkio said...

...come tutti gli oggetti del film, ricostruiti enormi per garantir la sproporzia. Gran bei forbicioni, cerini e mobiliume all giant-sized.