Wednesday, September 10, 2008

God save the cheddar


Tornato ieri dalla mini vacanza a Londra, che in tre giorni e mezzo ho cercato di girare il più possibile, con somma ma appagata sofferenza delle mie gambette. La pioggia regna come da copione e i nuvoloni rotolano veloci come grigi tamponi di cotone sulla mia testa. London sulla cartina è immensa, infiniti i suoi bianchi infissi e saporito il suo famigerato e giallo cheddar che promuovo subito dal panino offerto sull'aereo. M'aspettavo gente conciata in tutti i modi, speravo in fumettosi punk lerci e mods stilosi, magari pure qualche superstite darkettone e invece tutto m'appare very sobrio, contenuto, quasi dimesso, forse un pò omologato. Forse l'ormai vecchio fatto della globalità e conseguente perdita di identità. Basti dire che a Soho le mie nike giallo limone sembravano il massimo della tragressione. In giro pochissimi fumano, il tabacco pare costi più dell'eroina e i miei sigari son fissati come le nike, anzi peggio. Boh. Cammino pensando ai Clash e a Mark E. Smith, alla Londra dei settanta/ottanta letta e macinata in foto, dischi e articoli e intorno ne trovo poca, come sempre quando vivi le cose con qualche decennio di ritardo. A consolarmi ci pensa il Times, con una vecchia intervista a Joe Strummer che mi leggo a tarda notte a letto. Ma il fascino delle villette, il verde dei parchi e i piccoli negozi riescono a farmi calciare il non vissuto e a concentrarmi sul presente. Rimbalzando fra un quartiere e l'altro son finito pure allo Zoo, dove mi son divertito come un bambino, ben più che fra il ciarpame in vendita alla pur funny e disneyana Camden, e da cui credo distillerò spunto per altre due tavole per Internazionale. Mentre dall'immenso Forbidden Planet Megastore Grotesque mi saluta dallo scaffale io mi sparo due strepitosi libroni su Steve Ditko e Jack Kirby che zavorrano paurosamente la mia borsa al ritorno all'aereoporto, dove spero di nuovo nel grasso panino delle British Airways.
Che ci sarà, ma senza cheddar.

Goodbye London, domani si ricomincia a produrre.
News a prest.

7 comments:

besegher said...

bentornatooooo!
urge incontro per racconti, foto e caffè lungo!

xxx
V.

ponk said...

Of course, of course, e di al Masso che in UK mi son comprato pure una megaconfezia con dodici caffè from all over the world, dall'etiope al vietnamita. Lo vedo già schiumare d'invidia, lui e il suo cacchio di caffè crucco comprato all'esselunga ;))))

Smacks

ponk said...

No, i caffè son solo nove. A farlo schiumare bastano e avanzano.

ivan manuppelli said...

bene, bene
bentornato da londra!!!
ho una vignetta con l'obliquo e chi tu sai.
ma per perogatt niente da fare, ahimè.
ti mando tutto via email al più presto!
ciao
ivanz

ponk said...

Mandi mandi, per Peroni mi consolerò con la birra. Basterà?

besegher said...

macchè Esselunga :)))
Pennymarket!!!! :D
Con sto freddino sarà bello provare tutti i caffettini diversi...
urge vedersi così levo la bava dalla bocca al Masso!!!

xxx
V.

ponk said...

Yes potremmo fare settimana prossima, prima che il masso mi si sciolga. Ci sentiamo in privè.