Monday, April 02, 2007

M for Miller


Quand’ero ragazzino il suo nome risuonava ogni giorno in stereofonia nella mia testa imponente e monolitico. Era il luminoso e irraggiungibile esempio di quanto di meglio e moderno si potesse fare con il Fumetto. Il suo ciclo di storie di Daredevil, Batman: Year One, Dark Knight Returns, Elektra Assassin e il primo Sin City furono pietre miliari nel mio immaginario adolescente. Frank Miller costruiva e raccontava storie di (non solo) supereroi come nessuno aveva mai fatto prima. La medicina perfetta da far sciroppare al demente compagno di scuola che ti sfotteva perché perdevi tempo a leggere i pupazzi, o il miglior testimone da esibire ai genitori per dimostrare, se mai ce ne fosse bisogno, che i fumetti sono una FI-GA-TA, e che pensare seriamente di farli da grande può non essere un sogno da ricovero. La visione di 300 (bello, anche se gli attori, specie Leonida, soffrono di una certa tamarraggine recitativa), la sua recente lettura e quella di un'altra miniserie di Sin City me lo riportano spesso a galla nei pensieri di questi giorni.

Forse durante la lettura l’adrenalina non salirà più a palla come una volta (d’altronde il suo stile di scrittura tagliente e asciutto è stato copiato e assorbito così tanto negli anni da ritrovarselo, in peggio, quasi ovunque, almeno nel fumetto mainstream), ma quando Miller fa sul serio riesce ancora a catturarmi e a farmi divorare pagine come pochi. E tra alti(ssimi) e bassi (l’inutile e brutta marchettona di Dark Knight 2) o periodi in cui tanti altri autori si guadagnavano la mia ammirazione e il suo nome riposava in mezzo a loro, ora questo mi risuona forte e chiaro quasi come in quegli anni, a dimostrazione, anche qui piuttosto superflua, di ciò che come autore in realtà è sempre stato: un figo.

7 comments:

Jack said...

Commenti zero a questo post?
Ma scherziamo? Miller non interessa nessuno? Avanti, non sarete tra quelklic he hanno odiato il film di 300 solo perchè "la battaglia delle Termopili non è andata così!" eccetera?
Concordo con Poncho, un gran figo ;-)

ponkio said...

Ma infatti, bravo Jack ke hai gettato il primo sasso nel laghetto… Occhei che di Miller se ne parla ovunque da anni, e sicuramente alcune sue ultime cose son piuttosto tirate via e superflue, ma il ragazzo ha dato, cribbio se ha dato. Ora sta dirigendo il film tratto da The Spirit di Eisner, ed essendo lui un viscerale ammiratore di big Will c’è da ben sperare.

Io intanto sto leggendo anke Give Me Liberty, comprato 15 anni fa esatti alla sua uscita e mai letto, come un fracco d’altra roba che mi sta intorno, sigh…

Perissi said...

Figata di blog!
Ma da te me lo aspettavo... Tornerò, non é una minaccia ma una promessa!
Uno che ha comprato Obliquomo 5 volte (4 volte per farne dono agli amici più cari)...

ponkio said...

Kz, ho visto la tua foto sul tuo blog e alle fiere son sempre stato convinto fossi uno dei fratelli Mattioli! Conosco Francesco (che tra l'altro è impazzito a scansionare le tavole di Obliquomo) e appunto credevo fossi Emiliano, forse perchè ti ho visto spesso al suo fianco allo stand Black Velvet...

Mooooolte graz del mostruoso sostegno. Ma dopotutto (come qualcuno insegna) 5 è il numero perfetto, arf. M'racumand mantieni la promessa.
Un abbraccio.

Perissi said...

Urka, un po' assomiglio al fratellino Emiliano... stessa panzetta, barbetta, occhialetti...
Al comicon credo comprerò la sesta copia(-:
Così, se ci sei, magari ci scappa pure il disegnino!

ponkio said...

Ci sono, ci sono, disegnino assicurè.
A pretzel, allora.

Perissi said...

Grassie! (tipical venet idioma)